A Me Me Piace O Blues è un brano tratto dall’album “Nero a metà” di Pino Daniele che sancisce la definitiva maturazione ed affermazione a livello nazionale del cantautore partenopeo. Coadiuvato da ottimi musicisti della scena napoletana, crea un’opera sempre fresca anche nei brani che vanno al di fuori degli schemi allegramente blueseggianti cui il pubblico di Pino Daniele era ampiamente abituato.

A Me Me Piace O Blues è una sorta di dichiarazione d’intenti di Pino, del suo amore per il blues, ovviamente, come spiegò anche in un’intervista a Ciao2001: “Io sono nato con mio papà che ascoltava Glenn Miller, il boogie-woogie e la musica napoletana; io ascoltavo Elvis. Quello sotto casa mia teneva tutti i dischi di Elvis Priesley e me lo faceva ascoltare. Dall’altra parte c’era quello che metteva Mario Merola e mi faceva ascoltare ‘O Zappatore. Quindi tra ‘O Zappatore e King Creole di Elvis, le due orecchie si sono fuse e ne è uscito qualcosa che non si sa bene cos’è”.

In A Me Me Piace O Blues il cantante un po’ si sfoga, della sua ‘volgarità’, di com’è, della voglia di essere naturale (“Tengo ‘a cazzimma e faccio tutto quello che mi va, pecchè so’ blues e nun voglio cagnà'”). Pino riassume ciò che ama, la durezza che diventa morbida quando deve, chi non si ferma davanti a nulla (“A me me piace chi da ‘nfaccia senza ‘e se ferma’, chi è tuosto e po’ s’arape pecchè sape see’adda da’”). Questa è la versione dei  Soul Medicine ispiratisi a svariati live del chitarrista partenopeo.

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