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Davide Finocchiaro

Davide Finocchiaro nasce a Catania nel 1973. Dopo aver trascorso l’infanzia ascoltando il pop di quel periodo proposto dai media, un bel giorno arrivarono alle orecchie del 14enne Davide, le note di Minuano (six eight) di Pat Metheny. Il brano, punto cardine dell’album Still Life (talking) del chitarrista americano, attraversò l’anima dell’adolescente Davide. Logica conseguenza sarebbe stato l’accostamento allo studio della chitarra ma nello stesso periodo altri due artisti suscitarono la sua curiosità: gli album Dance With Me di Bobby McFerrin e We Got By di Al Jarreau lo indirizzarono definitivamente verso il canto…

Nel 1991 contribuì alla creazione della band 9 O’ Clock della quale fu la voce maschile fino al 1999, anno nel quale nacquero gli HARD ROCK PROJECT. L’impronta della band fu subito chiara: l’hard rock anni 70 sarebbe stato il loro filo conduttore. Dopo anni di concerti per i locali catanesi e non, a suon di Deep Purple, Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Cream etc.. e la registrazione di un inedito insieme a Dino Montalto, chitarrista della band, gli HRP, inspiegabilmente, si presero una lunga pausa gli uni dagli altri… Ed è qui che l’attività musicale di Davide ebbe la sua impennata.

Nel periodo di pausa degli HRP Davide si dedicò alla ricerca spasmodica di nuove esperienze tra le quali ricordiamo quella con il Big Whoop Project e la Blue Note Band. Siamo nel 2006. Dopo un tentativo di ripresa e qualche concerto, gli Hard Rock Project chiudono definitivamente i battenti. Nello stesso periodo inizia l’incredibile esperienza con i Work In Prog. A farla da padrone sempre il rock anni 70, ma stavolta si parla di quello straordinario filone creativo che è stato il PROG anni 70. Altre brevi esperienze da menzionare sono quelle con i Circuito Zeta, prima ed unica tribute band del mitico Lino Banfi e la Alkimi band nata dalle ceneri della precedente.

Il primo concerto vero e proprio dei Work in Prog fu nel febbraio del 2007: il teatro Sipario Blu è tutto esaurito. Inizia così la frenetica attività della band, che tra pub, locali e palchi siciliani porta in giro un repertorio carico di nostalgia, passione e tecnica. Dalle note graffianti di 21th century schizoid man alle dolci di melodie della PFM, passando per la teatralità di The Musical Box dei Genesis, la formazione riscuote consensi nonostante la particolarità delle musiche eseguite. Grande successo anche allo storico teatro Sangiorgi (CT) durante la manifestazione Libero Palco, che li vide protagonisti insieme ad altri artisti del panorama musicale catenese e non. Nello stesso anno, da segnalare anche la breve ma intensa esperienza con la Compagni di Merenda Blues Band che accosteranno definitivamente Davide alla black music.

Nel 2008 Davide diventa la voce dei Litual Blues con i quali si esibirà in molteplici locali fino al 2010. Dai classibi blues di Muddy Waters & Co. fino al blues più elettrico di Eric Clapton e Gary Moore. Dopo svariati tentativi di comporre musica inedita ed un’ispegabile mancanza di stimoli, la magnifica avventura dei Work in Prog giunse al termine. Nell’estate di quest’anno la band PROG riarrangiò Cu Ti Lu Dissi di Rosa Balistreri in chiave progressive, partecipando ad una manifestazione in onore della cantante siciliana e fece il suo ultimo concerto memorabile in piazza a Trecastagni (CT), aprendo il concerto con una magistrale Shine On You Crazy Diamond in memoria di Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd da poco scoparso.

Dopo una breve esperienza con i SynchroniCT, tribute band di Sting e Police, inizia l’avventura con il Blue Finger Quartet, con la quale l’anima funk e soul di Davide trova la sua completezza. Dal blues al funk, passando per il soul, a volte con delle sonorità jazz, il Blue Finger Quartet si esibisce in ogni dove approdando anche in Calabria.

Nel 2011 Davide inizia a lavorare a degli inediti. Ovviamente, nel frattempo, continua la sua attività live avvalendosi della collaborazione di svariati musicisti professionisti. Tra il 2012 ed il 2016 avvia diversi progetti musicali tra i quali i Soul Medicine (soul, funk, swing & dance), una tribute band dedicata a Jamiroquai (Jamiroband) e The Cinema Show , un omaggio ai Genesis dell’epoca di Peter Gabriel.

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